La sentenza della Corte Suprema dà un duro colpo al potere tariffario presidenziale

La recente decisione della Corte Suprema limita la capacità del presidente di utilizzare le tariffe come strumento politico, rendendo più difficile punire i critici e premiare gli alleati. Ciò potrebbe avere un impatto sulla “macchina della corruzione” di Trump.
La Corte Suprema si è affidata al potere esecutivo per decenni, ma la sua recente decisione sulle tariffe è un avvertimento atteso da tempo. Dopo due decenni di deferimento all'autorità esecutiva e di erosione delle leggi anti-corruzione, l'Alta Corte ha improvvisamente limitato il potere presidenziale in un modo che potrebbe rendere un po' più difficile da realizzare una brutta forma di influenza politica.
La sentenza della scorsa settimana non si è limitata a privare un presidente del suo potere esecutivo per imporre unilateralmente prelievi su ampi settori dell'economia, ma rende più difficile per qualsiasi presidente trasformare le tariffe da un'ampia politica economica in un randello politico personale che imbavaglia le critiche e impone fedeltà.
Lori Wallach di Rethink Trade ha detto:
Fonte: The Guardian


