La Corte Suprema sostiene la posizione sul copyright del provider Internet

La Corte Suprema si è pronunciata a favore di un fornitore di servizi Internet in un caso di violazione del diritto d'autore riguardante musica piratata, stabilendo che i fornitori non possono essere ritenuti responsabili delle azioni degli utenti.
Con una decisione molto attesa, la Corte Suprema si è schierata dalla parte di un fornitore di servizi Internet in un caso di violazione del copyright riguardante il download illegale di musica piratata. Il caso era incentrato sulla questione se fornitori come Cox Communications potessero essere ritenuti legalmente responsabili se fossero consapevoli che i clienti erano coinvolti in pirateria musicale ma non avessero adottato misure per interrompere il loro accesso a Internet.
La sentenza dei giudici afferma che i fornitori di servizi Internet non possono essere ritenuti responsabili delle azioni dei loro utenti, anche se sono a conoscenza di violazioni del diritto d'autore avvenute sulle loro reti. Ciò rappresenta una vittoria significativa per l'industria delle telecomunicazioni, che aveva sostenuto che ritenere i fornitori responsabili del comportamento degli utenti avrebbe creato un precedente legale insostenibile.
Nella decisione 8-1, la corte ha respinto la tesi secondo cui Cox Communications avrebbe dovuto fare di più per affrontare il diffuso download illegale di file musicali protetti da copyright da parte dei suoi clienti. Il parere della maggioranza, scritto dalla giudice Elena Kagan, afferma che il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) non impone ai fornitori di chiudere gli account dei recidivi.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


