Ampie riforme pensionistiche proposte agli enti locali

Il partito riformista promette di rivedere i piani pensionistici per i nuovi dipendenti del governo locale, ponendo fine ai più generosi regimi a benefici definiti se eletto.
Con una mossa coraggiosa volta a razionalizzare i costi pensionistici del settore pubblico, il partito riformista ha annunciato l'intenzione di rivedere il sistema di benefici pensionistici per i nuovi dipendenti del governo locale in caso di vittoria delle prossime elezioni. Le riforme proposte metterebbero effettivamente fine ai più generosi regimi pensionistici a benefici definiti attualmente di cui godono molti dipendenti comunali, passando invece a piani a contribuzione definita meno costosi.
L'obiettivo dichiarato della revisione delle pensioni è quello di allineare maggiormente i benefici pensionistici del governo locale a quelli del settore privato, riducendo al tempo stesso il significativo onere finanziario che questi piani pensionistici impongono ai contribuenti. Secondo Reform, l'attuale modello a prestazione definita è insostenibile e pone una pressione sempre maggiore sui bilanci pubblici poiché la durata della vita aumenta e i rendimenti degli investimenti fluttuano.
In base alle modifiche proposte, i nuovi assunti nel governo locale verrebbero iscritti a piani pensionistici a contribuzione definita, in cui i loro risparmi previdenziali vengono investiti in conti individuali. Ciò sposta una parte maggiore del rischio e della responsabilità sui dipendenti stessi, piuttosto che sul sistema pensionistico nel suo insieme. I lavoratori esistenti e quelli prossimi alla pensione non sarebbero interessati dalle riforme.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: BBC News


