La prima raccolta di olive in Siria nel dopoguerra porta speranza

Gli abitanti dei villaggi siriani sperimentano un toccante ritorno alla tradizione mentre raccolgono le olive per la prima volta in 14 anni, ricollegandosi alle radici culturali dopo la devastante guerra civile.
Nella campagna soleggiata che circonda Homs, in Siria, le famiglie stanno vivendo un traguardo profondamente emozionante mentre partecipano a quella che rappresenta molto più di un'attività agricola: è una potente riconnessione con il loro patrimonio culturale e un simbolo tangibile del ritorno della pace nella loro terra natale devastata dalla guerra. La raccolta delle olive del dopoguerra in questa regione rurale segna la prima raccolta significativa di olive in quasi quattordici anni, durante i quali la devastante guerra civile siriana ha sconvolto praticamente ogni aspetto della vita quotidiana, comprese le care tradizioni che avevano definito l'esistenza del villaggio per generazioni.
La raccolta delle olive in Siria ha un significato profondo che va ben oltre la necessità economica. Per i residenti che hanno sopportato anni di conflitto, sfollamenti e incertezza, l’atto di raccogliere questi preziosi frutti rappresenta un ritorno alla normalità e alla stabilità che molti avevano iniziato a credere che non sarebbe mai arrivato. Il caldo sole mediterraneo che bagna gli uliveti offre lo sfondo ideale per questa importante occasione, in cui gli abitanti dei villaggi, molti dei quali erano fuggiti o avevano vissuto la fase peggiore dei combattimenti, si riuniscono ancora una volta nelle loro terre agricole ancestrali.
Durante il lungo periodo di conflitto che ha colpito la Siria, la produzione agricola in gran parte del paese si è praticamente fermata. Le fattorie furono abbandonate, i sistemi di irrigazione caddero in rovina e le infrastrutture necessarie a sostenere la vita rurale furono sistematicamente distrutte o lasciate senza manutenzione. Gli uliveti, che prosperarono da secoli in questa regione, furono in gran parte lasciati incolti, i loro potenziali raccolti persi a causa del caos e della violenza che consumarono la nazione. Per gli abitanti dei villaggi nella campagna di Homs, ciò significava perdere l'accesso non solo a una fonte di cibo fondamentale, ma anche a un rituale che li collegava ai loro antenati e tra loro.
Fonte: NPR


