Le tensioni aumentano: Trump minaccia l’Iran mentre i prezzi del petrolio salgono

I prezzi del petrolio aumentano e i mercati globali crollano dopo l’infuocato discorso di Trump in cui promette di riportare l’Iran “all’età della pietra”. L’Iran promette una ritorsione “schiacciante” mentre il mondo si prepara a un potenziale conflitto.
Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono aumentate bruscamente dopo che il presidente Donald Trump ha pronunciato un infuocato discorso rivolto al pubblico americano sul conflitto in corso. Nelle sue dichiarazioni, Trump ha promesso che le forze statunitensi avrebbero riportato l'Iran "all'età della pietra" se la repubblica islamica avesse osato reagire contro obiettivi americani.
La retorica provocatoria del Presidente ha provocato un'onda d'urto sui mercati finanziari e petroliferi globali. I prezzi del greggio sono aumentati fino al 5% subito dopo i commenti di Trump, con i futures del greggio Brent che hanno superato i 70 dollari al barile. Anche i principali indici azionari hanno registrato un forte calo, con il Dow Jones Industrial Average che è sceso di oltre 400 punti.
In una dichiarazione rilasciata subito dopo, il governo iraniano ha promesso una risposta "schiacciante" a qualsiasi azione militare statunitense. "Gli Stati Uniti dovrebbero sapere che giustizia arriverà a loro", ha detto un portavoce del ministero degli Esteri iraniano.
L'aumento delle tensioni arriva pochi giorni dopo che un attacco di droni statunitensi ha ucciso il generale iraniano Qasem Soleimani a Baghdad, un'azione che l'amministrazione Trump ha affermato fosse necessaria per prevenire un attacco "imminente" agli interessi americani nella regione. L'Iran ha promesso una "dura vendetta" per l'assassinio di Soleimani, aumentando drammaticamente i rischi di un conflitto regionale più ampio.
Gli analisti avvertono che uno scontro militare diretto tra Stati Uniti e Iran potrebbe portare a un'interruzione delle forniture globali di petrolio, facendo potenzialmente salire i prezzi alle stelle e infliggendo un duro colpo alla già fragile economia globale. "Si tratta di una situazione molto pericolosa che potrebbe rapidamente sfuggire al controllo", ha affermato un esperto del Medio Oriente.
Nonostante l'accresciuta tensione, Trump ha usato un tono di sfida nel suo discorso, dichiarando che gli Stati Uniti erano "pronti e preparati" ad affrontare qualsiasi ritorsione iraniana. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti avrebbero preso di mira 52 siti iraniani, inclusi alcuni di importanza culturale, se l'Iran avesse attaccato risorse o personale americano.
Mentre il mondo guarda con il fiato sospeso gli eventi in rapido svolgersi, il percorso da percorrere rimane altamente incerto. Con entrambe le parti che trincerano e non sono disposte a fare marcia indietro, il rischio di un conflitto militare più ampio in Medio Oriente sembra crescere di giorno in giorno.
Fonte: Deutsche Welle


