La Tailandia chiede risparmio energetico in un contesto di impennata globale del prezzo del petrolio

Il Primo Ministro tailandese sollecita il lavoro da casa e il car pooling per combattere la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas nel contesto dell’aumento dei prezzi del conflitto in Medio Oriente
Thailandia, Anutin Charnvirakul, ha lanciato un appello al pubblico a risparmiare energia mentre il paese è alle prese con l'impatto del conflitto in corso in Medio Oriente. La Thailandia, che dipende fortemente dalle importazioni di petrolio e gas, è vulnerabile al conseguente aumento dei prezzi, spingendo il governo a introdurre una serie di misure di conservazione.
In una dichiarazione pubblicata sui social media, Anutin ha avvertito che la Thailandia non può permettersi di accontentarsi, poiché la crisi ha fatto salire i prezzi dell'energia in tutta l'Asia. Il Primo Ministro ha esortato i cittadini ad adottare politiche di lavoro da casa e ad abbracciare il car pooling per ridurre il consumo energetico della nazione e mitigare le ricadute economiche.
La dipendenza della Thailandia dai combustibili fossili importati è stata a lungo una preoccupazione per i politici e l'attuale crisi non ha fatto altro che esacerbare il problema. Gli esperti di energia hanno messo in guardia sul fatto che la forte dipendenza del Paese da fonti energetiche estere lo lascia esposto alle fluttuazioni del mercato globale e alle tensioni geopolitiche.
L'appello al risparmio energetico fa eco a misure simili introdotte in altri paesi asiatici, come il Giappone e la Corea del Sud, che hanno anche dovuto affrontare l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulle loro forniture energetiche e prezzi.
L'annuncio di Anutin arriva mentre la Thailandia è alle prese con le più ampie ricadute economiche della crisi energetica globale. Le imprese e le famiglie in tutto il Paese stanno avvertendo la crisi, con l'aumento dei costi di carburante ed elettricità che comprimono i budget e potenzialmente rallentano la ripresa della nazione dalla pandemia di COVID-19.
Gli analisti suggeriscono che le misure di risparmio energetico del governo tailandese, se adottate su larga scala, potrebbero aiutare ad alleviare parte della pressione sull'approvvigionamento energetico e sulle finanze del Paese. Tuttavia, la soluzione a lungo termine potrebbe risiedere in una rinnovata attenzione allo sviluppo di fonti di energia rinnovabile e alla riduzione della dipendenza della nazione dai combustibili fossili importati.
Mentre il panorama energetico globale continua a cambiare, i leader tailandesi devono mantenere un delicato equilibrio tra affrontare le preoccupazioni immediate e tracciare una strategia energetica sostenibile a lungo termine. Il successo degli sforzi di conservazione del Paese sarà monitorato da vicino sia dai politici che dai cittadini mentre cercano di resistere alla tempesta ed emergere più forti di fronte a questa crisi energetica.
Fonte: The Guardian


