Ascesa e caduta del sogno di libertà di Internet

Dagli ideali visionari del primo Internet al controllo aziendale di oggi, esplora la storia mai raccontata di come il web ha perso la sua strada e cosa significa per il futuro della libertà digitale.
Tre decenni fa, Internet veniva acclamato come una nuova frontiera rivoluzionaria, uno spazio in cui le regole del mondo fisico non si applicavano. Pensatori e tecnologi visionari hanno dichiarato che il cyberspazio è un regno indipendente, libero dai vincoli di governi e aziende. Internet doveva essere un'utopia di libera espressione, potere decentralizzato e libertà individuale.
Ma man mano che Internet è cresciuto fino a comprendere quasi ogni aspetto della vita moderna, il sogno di libertà digitale ha lasciato il posto a una realtà molto diversa. Oggi, una manciata di giganti tecnologici esercita un controllo senza precedenti sul flusso di informazioni, sui nostri dati personali e persino sull’infrastruttura di Internet stessa. Siamo stati ingannati? Cosa è andato storto con la promessa di Internet?
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Le radici di questa trasformazione possono essere fatte risalire agli albori di Internet, quando un movimento controculturale ne sostenne il potenziale di liberazione. Nel 1996, John Perry Barlow, ex paroliere dei Grateful Dead, pubblicò il suo ormai famoso
Fonte: Deutsche Welle


