La scoperta di piccoli dinosauri sfida la teoria della miniaturizzazione

Un fossile appena scoperto di un minuscolo dinosauro alvarezsauride suggerisce che l'evoluzione dei dinosauri in miniatura non è stata così semplice come si credeva in precedenza.
Alvarezsauridi, per lo più dinosauri teropodi dal corpo piccolo, fossero i primi uccelli incapaci di volare. Successivamente fu riconosciuto che si trattava di un lignaggio mangiatore di formiche di dinosauri non aviari. La saggezza convenzionale sosteneva che subissero una miniaturizzazione evolutiva per diventare più efficienti nella cattura di formiche e altri insetti sociali.
Tuttavia, un fossile recentemente scoperto di uno dei più piccoli alvarezsauridi mai trovati, chiamato Alnashetri cerropoliciensis, suggerisce che questa narrazione potrebbe essere troppo semplicistica. Secondo il paleontologo Peter Makovicky dell'Università del Minnesota, questa nuova specie "era un predatore che cacciava attivamente insetti e piccoli mammiferi" e probabilmente non si nutriva affatto di formiche.
Gli Alvarezsauridi sono noti per i loro arti anteriori corti terminati con un unico artiglio del pollice sovradimensionato, che si pensava fosse un adattamento per scavare nei termitai. Possedevano anche denti minuti e adattamenti sensoriali simili ai moderni uccelli notturni, tutte caratteristiche considerate necessarie per il loro stile di vita specializzato nel consumo di insetti. "La spiegazione delle loro piccole dimensioni corporee è legata a questa specializzazione", ha spiegato Makovicky.
La scoperta di Alnashetri, tuttavia, mette in discussione questa chiara ipotesi. Le sue braccia lunghe e sottili e la mancanza di adattamenti per nutrirsi di insetti sociali suggeriscono che la sua miniaturizzazione potrebbe essere stata guidata da fattori diversi da una dieta specializzata di formiche. Questa scoperta porta i paleontologi a ripensare il percorso evolutivo che ha dato origine a questi minuscoli dinosauri.
Il fossile di Alnashetri è stato trovato nelle rocce del tardo Cretaceo in Sud America, insieme ai resti di altre specie di alvarezsauridi. Questa diversità di dimensioni corporee e adattamenti alimentari all'interno del gruppo indica che l'evoluzione dei dinosauri in miniatura è stato probabilmente un processo più complesso e variabile di quanto precedentemente ritenuto.
La scoperta di questo stravagante alvarezsauride sfida i paleontologi a rivalutare le loro ipotesi su come e perché i dinosauri siano stati sottoposti a miniaturizzazione. Ciò suggerisce che la transizione verso dimensioni corporee più piccole potrebbe aver coinvolto una serie di fattori ecologici e pressioni evolutive, piuttosto che un semplice adattamento a una dieta specializzata.
Mentre i ricercatori continuano a scoprire nuovi fossili e ad acquisire una comprensione più profonda dell'evoluzione dei dinosauri, la storia di come questi antichi rettili sono diventati più piccoli e diversificati è destinata a diventare sempre più complessa e affascinante. La scoperta di Alnashetri è un ottimo esempio di come la paleontologia possa ribaltare i nostri preconcetti e spingerci a riconsiderare le teorie di lunga data sul mondo naturale.
Fonte: Ars Technica


