I principali senatori lanciano l’allarme per la potenziale escalation del conflitto iraniano

Alti parlamentari statunitensi esprimono preoccupazione per la possibilità di "stivali sul terreno" in Iran dopo un briefing riservato sulle crescenti tensioni con Teheran.
Washington - Sulla scia di un briefing riservato del Senato sull'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, diversi eminenti legislatori democratici hanno espresso allarme per la prospettiva di un conflitto militare su vasta scala che potrebbe comportare il dispiegamento di truppe di terra statunitensi.
Il briefing, condotto da alti funzionari dell'amministrazione tra cui il segretario di Stato Mike Pompeo e il segretario alla Difesa ad interim Patrick Shanahan, aveva lo scopo di fornire ai senatori una panoramica della situazione attuale e della strategia della Casa Bianca nei rapporti con l'Iran.
Tuttavia, dalla sessione a porte chiuse sono emersi diversi senatori che hanno espresso profonda preoccupazione per la possibilità che il conflitto possa andare fuori controllo e sfociare in un intervento militare prolungato, simile alle guerre in Iraq e Afghanistan. {{IMAGE_PLACEHOLDER}}
Il senatore Tim Kaine, democratico della Virginia e membro della commissione per le relazioni estere del Senato, ha avvertito che l'atteggiamento dell'amministrazione potrebbe portare a "piedi sul terreno" in Iran, una prospettiva che secondo lui sarebbe inaccettabile per la maggior parte degli americani.
"Mi sentivo come se il presidente e questa amministrazione ci stessero guidando verso un'altra guerra", ha detto Kaine ai giornalisti dopo il briefing. "Potrebbero considerarlo un impegno limitato, ma penso che corri il rischio di degenerare in qualcosa di molto, molto più grande."
Allo stesso modo, la senatrice Jeanne Shaheen, democratica del New Hampshire e membro della commissione per le forze armate del Senato, ha espresso preoccupazione per il fatto che le azioni dell'amministrazione stiano "aumentando i rischi di errori di calcolo e di conflitto" con l'Iran. {{IMAGE_PLACEHOLDER}}
L'allarme espresso da questi senatori riflette un disagio più ampio tra i legislatori riguardo alla gestione della situazione iraniana da parte dell'amministrazione Trump, che ha incluso il dispiegamento di ulteriori risorse militari statunitensi in Medio Oriente e la decisione di porre fine alle esenzioni dalle sanzioni che avevano consentito ad alcuni paesi di continuare a importare petrolio iraniano.
Mentre l'amministrazione ha insistito sul fatto che il suo obiettivo è quello di esercitare la "massima pressione economica" sull'Iran e costringerlo al tavolo dei negoziati, i critici hanno avvertito che la strategia rischia di provocare uno scontro militare diretto.
Da parte loro, i funzionari iraniani hanno promesso di difendere il loro paese da qualsiasi aggressione statunitense, sollevando lo spettro di un conflitto prolungato e sanguinoso che potrebbe avere conseguenze di vasta portata per l'intera regione. {{IMAGE_PLACEHOLDER}}
Fonte: Al Jazeera


