Le principali banche statunitensi sfidano il regolatore federale sulle licenze crittografiche

Le principali banche statunitensi, rappresentate dal Bank Policy Institute, stanno prendendo in considerazione un'azione legale contro l'OCC sulle nuove licenze per le società di criptovaluta, pagamento e fintech, citando preoccupazioni per i consumatori e il sistema finanziario.
Le principali banche statunitensi sfidano il regolatore federale sulle licenze crittografiche
Alcuni dei più grandi istituti finanziari degli Stati Uniti, tra cui JP Morgan, Goldman Sachs e Citigroup, stanno valutando un'azione legale contro il loro principale regolatore, l'Office of the Comptroller of the Valuta (OCC). Le banche, rappresentate dal Bank Policy Institute (BPI), sostengono che il nuovo quadro di licenze dell'OCC per le società cripto, di pagamento e fintech potrebbe mettere a rischio i consumatori americani e il sistema finanziario in generale.
Ripetiti avvertimenti da parte di gruppi bancari e regolatori statali
Il BPI, che rappresenta 40 dei maggiori istituti di credito statunitensi, ha ripetutamente messo in guardia l'OCC sulle potenziali conseguenze della sua reinterpretazione delle norme federali sulle licenze. L'istituto, insieme ad altri influenti gruppi bancari e regolatori statali, ha esortato l'OCC a riconsiderare le sue azioni, ma finora il regolatore non ha tenuto conto di questi avvertimenti.


