La decisione dell’amministrazione Trump di indebolire le norme sull’inquinamento delle centrali a carbone suscita indignazione

Nonostante la capacità della maggior parte delle centrali a carbone statunitensi di rispettare le norme che limitano gli inquinanti pericolosi, l’amministrazione Trump ha deciso comunque di demolire tali standard, sollevando preoccupazioni per la salute pubblica.
Con una mossa controversa che ha suscitato critiche diffuse, l'amministrazione Trump ha deciso di allentare le restrizioni sulle tossine presenti nell'aria derivanti da mercurio, piombo e altri metalli pesanti rilasciati dalle centrali a carbone. Questa decisione arriva nonostante il fatto che quasi tutte le centrali elettriche a carbone negli Stati Uniti fossero in grado di rispettare le norme che limitano le emissioni di questi pericolosi inquinanti, noti per essere neurotossici e collegati a danni cerebrali irreversibili nei bambini e nei neonati, così come a malattie cardiache e cancro negli adulti.
L'Environmental Protection Agency (EPA) aveva precedentemente scoperto che solo 27 centrali a carbone su 219 necessitavano di aggiornamenti per soddisfare le normative. gli standard di inquinamento esistenti. Tuttavia, l'amministrazione Trump ha successivamente concesso esenzioni a 71 di questi impianti, eliminando di fatto i limiti sul mercurio stabiliti per proteggere la salute pubblica.


