L'alleato di Trump JD Vance si scontra con il Papa sulla teologia cattolica

JD Vance, un importante sostenitore di Trump, ha suscitato polemiche sfidando le opinioni teologiche del Papa. Mentre infuria la battaglia per il peggior scagnozzo di Trump, questo scontro evidenzia il crescente divario all’interno del partito repubblicano.
JD Vance, una figura di spicco dell'amministrazione Trump, si è recentemente trovato in disaccordo con il Papa su questioni teologiche, evidenziando ulteriormente le crescenti divisioni all'interno del partito repubblicano. Vance, che è pronto a pubblicare un libro sul suo viaggio verso il cattolicesimo, ha già iniziato a offrire consigli dottrinali non richiesti al pontefice, nonostante le sue qualifiche siano discutibili.
La battaglia per diventare il peggior scagnozzo di Trump in assoluto è molto combattuta, con personaggi del calibro di Stephen Miller in lizza per il titolo. Tuttavia, le continue apparizioni di Vance sui media e la sua volontà di intromettersi in dibattiti teologici nei quali non è qualificato per impegnarsi gli hanno fatto guadagnare un posto speciale nella corte dei grotteschi dell'amministrazione.
L'autrice Marina Hyde paragona l'emergere di Vance come autoproclamato esperto teologico all'"undicesima piaga" - una piaga delle apparizioni sui media che rifiutano di scomparire. Spera che nella prossima stagione di South Park, i creatori diano al loro piccolo e brillante avatar del vicepresidente una mitra papale da indossare, un cenno al ritrovato ruolo di Vance come arbitro dottrinale.
Lo scontro tra Vance e il Papa evidenzia il crescente divario all'interno del partito repubblicano, mentre gli elementi più tradizionali del partito si scontrano con l'ala Trump sempre più vocale e influente. Mentre Vance continua a mettersi sotto i riflettori, resta da vedere se le sue riflessioni teologiche guadagneranno terreno o se serviranno semplicemente ad alienarlo ulteriormente dalla comunità cattolica tradizionale.
Fonte: The Guardian


