Trump persegue accordi di deportazione controversi in mezzo alle preoccupazioni

Il presidente Trump cerca nuovi accordi di deportazione con leader autoritari, sollevando timori di violazione dei diritti umani e di erosione dei valori democratici.
Il presidente Trump sta perseguendo nuovi accordi di deportazione con leader autocratici di tutto il mondo, una mossa che ha sollevato preoccupazioni tra i difensori dei diritti umani e gli esperti di politica estera. Gli sforzi dell'amministrazione per accelerare le deportazioni e concludere accordi con regimi autoritari hanno suscitato critiche perché potenzialmente minano i principi democratici ed espongono le popolazioni vulnerabili ad abusi.
La spinta dell'amministrazione per questi accordi arriva quando Trump ha ripetutamente elogiato le tattiche dei leader uomini forti, tra cui il presidente russo Vladimir Putin e il presidente filippino Rodrigo Duterte. I critici sostengono che, collaborando con tali figure, gli Stati Uniti rischiano di legittimare le loro pratiche autoritarie e di erodere ulteriormente la loro posizione globale come paladini dei diritti umani e dello Stato di diritto.
Uno di questi accordi è attualmente in fase di negoziazione con il primo ministro cambogiano Hun Sen, il cui governo è stato accusato di violazioni dei diritti umani e di repressione dell'opposizione politica. L'accordo consentirebbe agli Stati Uniti di deportare gli immigrati cambogiani con condanne penali, anche se vivono negli Stati Uniti da decenni.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


