La repressione di Trump sugli attivisti filo-palestinesi: il caso del leader della moschea del Wisconsin

Secondo gli esperti, un caso controverso contro il leader di una moschea del Wisconsin rivela una campagna più ampia da parte dell’amministrazione Trump volta a prendere di mira gli attivisti filo-palestinesi.
L'arresto di Salah Sarsour, il leader di una moschea del Wisconsin, viene visto dagli avvocati specializzati in immigrazione e dagli ex funzionari federali come parte di una campagna più ampia condotta dall'amministrazione Trump per prendere di mira gli attivisti filo-palestinesi. Il caso contro Sarsour, sostengono, fa eco ad azioni simili intraprese contro altri attivisti che hanno espresso sostegno alla causa palestinese.
Sarsour, che vive negli Stati Uniti da più di due decenni, è stato arrestato nel luglio 2019 con l'accusa relativa a una presunta violazione dell'immigrazione degli anni '90. Avvocati immigrati ed ex funzionari sostengono che il caso contro di lui fa parte di uno sforzo concertato da parte dell'amministrazione Trump per reprimere coloro che sono percepiti come critici nei confronti del trattamento riservato da Israele ai palestinesi.
Fonte: The New York Times


