L’ultimatum di Trump forza il dilemma dell’UE sull’accordo sul nucleare iraniano

Le minacce del presidente Trump hanno messo i leader europei in una posizione difficile rispetto all’accordo sul nucleare iraniano. Navigare su questa corda diplomatica richiede un’attenta strategia.
presidente Donald Trump nei confronti dell'accordo sul nucleare iraniano ha messo i leader europei in una posizione difficile, costringendoli a scegliere tra compiacere l'alleato americano o mantenere il fragile accordo. Con gli Stati Uniti che minacciano di reimporre sanzioni paralizzanti all'Iran se l'accordo non verrà rinegoziato, le nazioni europee devono ora confrontarsi con un complesso dilemma diplomatico.
L'accordo sul nucleare iraniano, formalmente noto come Piano d'azione globale congiunto (JCPOA), è stato negoziato nel 2015 tra l'Iran e un gruppo di potenze mondiali tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Russia e Cina. L'accordo poneva severi limiti al programma nucleare iraniano in cambio della revoca delle sanzioni economiche.
Ora, con la scadenza imminente del 12 maggio di Trump per risolvere o abbandonare l'accordo, i leader europei si trovano in una posizione precaria. Da un lato, hanno tutto l’interesse a preservare il JCPOA, che è riuscito a frenare con successo le ambizioni nucleari dell’Iran e a prevenire un’ulteriore escalation nella regione. L'abbandono dell'accordo potrebbe spingere l'Iran a riavviare le sue attività nucleari, destabilizzare il Medio Oriente e danneggiare i legami economici dell'Europa con Teheran.
Fonte: The New York Times


