Uber adotta i chip AI di Amazon per potenziare i servizi di ride-sharing

Uber sta espandendo il suo contratto AWS per eseguire più funzionalità di ride-sharing sui chip AI all'avanguardia di Amazon, consolidando il suo impegno nei confronti della piattaforma cloud di Amazon.
Uber, il colosso del ride-sharing, è l'ultima grande azienda tecnologica ad essere conquistata dai chip avanzati di intelligenza artificiale (AI) di Amazon. L'azienda sta espandendo il contratto esistente con Amazon Web Services (AWS) per eseguire un numero maggiore delle sue funzionalità cruciali di ride-sharing sul potente hardware AI di Amazon, una mossa che serve a tenere sotto controllo concorrenti come Oracle e Google.
Questa decisione strategica di Uber evidenzia il crescente predominio delle capacità di intelligenza artificiale di Amazon, che hanno costantemente sfidato i tradizionali produttori di chip come Intel e Nvidia. I processori Graviton personalizzati di Amazon, progettati specificamente per l'apprendimento automatico e i carichi di lavoro di intelligenza artificiale, hanno dimostrato di essere un punto di svolta nello spazio del cloud computing, offrendo significativi miglioramenti in termini di prestazioni e risparmi sui costi per le aziende che desiderano potenziare le proprie applicazioni e servizi basati sull'intelligenza artificiale.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: TechCrunch


