Le autorità britanniche indagano sulla vendita in contanti di Abramovich al Chelsea per possibili "proventi di reato"

Le autorità del Jersey stanno esaminando se i 2,4 miliardi di sterline raccolti dalla vendita del Chelsea FC di Roman Abramovich possano essere considerati proventi di reato, complicando una controversia con il governo britannico.
del Regno Unito potrebbero indagare se il denaro raccolto dalla vendita del Chelsea FC da parte di Roman Abramovich nel 2022 corrisponda ai proventi di un reato. Ciò potrebbe potenzialmente complicare una disputa con il governo britannico su come verrà utilizzato il denaro.
I conti della Fordstam Ltd, la società attraverso la quale il miliardario oligarca russo possedeva il Chelsea, mostrano che il ricavato della vendita – attualmente congelato e che raccoglie interessi su un conto bancario Barclays – è salito a 2,4 miliardi di sterline.
L'indagine delle autorità del Jersey potrebbe avere implicazioni significative sull'utilizzo finale dei fondi derivanti dalla vendita. Abramovich è stato coinvolto in una disputa con il governo britannico sui proventi, con l'oligarca pronto a "combattere" per garantire che il denaro venga utilizzato per scopi di beneficenza come da lui proposto.
La vendita del Chelsea è stata uno dei beni di più alto profilo sequestrati o congelati dai governi occidentali in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. Abramovich, che ha negato di avere stretti legami con il Cremlino, è stato sanzionato dal Regno Unito e dall'Unione Europea per i suoi presunti legami con Vladimir Putin.
L'indagine delle autorità del Jersey potrebbe complicare ulteriormente la già complessa situazione che circonda i proventi della vendita del Chelsea. Se il denaro fosse considerato il "provento del crimine", ciò potrebbe limitare la capacità di Abramovich di controllare il modo in cui i fondi vengono infine distribuiti.
La disputa sulla vendita del Chelsea evidenzia le sfide più ampie affrontate dai governi occidentali nella gestione dei beni degli oligarchi russi e nel garantire che tutti i fondi relativi ad attività potenzialmente illecite siano adeguatamente contabilizzati e distribuiti.
Mentre l'indagine continua, il destino dei proventi della vendita del Chelsea da 2,4 miliardi di sterline rimane incerto, con il potenziale per ulteriori battaglie legali e controlli approfonditi sui rapporti finanziari di Abramovich.


