Il Regno Unito condanna l'attacco della Russia alla sicurezza del dopoguerra

Il Regno Unito rilascia una forte dichiarazione all'OSCE condannando la guerra della Russia all'Ucraina come un attacco all'architettura di sicurezza internazionale stabilita dopo la seconda guerra mondiale.
Il Regno Unito ha emesso una condanna globale ed energica dell'invasione militare dell'Ucraina da parte della Russia, definendo il conflitto in corso come un attacco fondamentale all'architettura di sicurezza internazionale che è stata faticosamente costruita all'indomani della Seconda Guerra Mondiale. Questa dura valutazione è stata espressa attraverso una dichiarazione ufficiale all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), sottolineando la gravità con cui le nazioni occidentali vedono le azioni della Russia e le loro implicazioni per la stabilità europea.
Attraverso le sue osservazioni dettagliate all'OSCE, il Regno Unito ha spiegato come la continua aggressione militare della Russia rappresenti molto più di una disputa bilaterale tra due nazioni. Piuttosto, la dichiarazione sottolinea che l’invasione costituisce una sfida diretta e deliberata ai principi fondamentali che hanno governato le relazioni interstatali e mantenuto una relativa pace in tutta Europa per quasi otto decenni. Questa caratterizzazione riflette una prospettiva occidentale più ampia che vede le azioni russe come una minaccia al fondamento stesso del diritto e dell'ordine internazionali.
Al centro dell'argomentazione del Regno Unito c'è l'affermazione che la Russia ha sistematicamente eroso la fiducia tra le nazioni all'interno della comunità europea e oltre. La dichiarazione evidenzia un modello di comportamento che mina le strutture diplomatiche e gli accordi reciproci che tengono insieme la comunità internazionale. Lanciando quella che il Regno Unito descrive come una guerra di aggressione non provocata, la Russia ha dimostrato la volontà di ignorare le convenzioni e i protocolli stabiliti per prevenire proprio tali conflitti.
Un aspetto particolarmente significativo della dichiarazione del Regno Unito riguarda le sistematiche violazioni da parte della Russia dei suoi impegni OSCE. In quanto Stato membro dell’organizzazione, la Russia si è obbligata contrattualmente a sostenere determinati principi e standard relativi alla condotta internazionale, al rispetto della sovranità e alla risoluzione pacifica delle controversie. La dichiarazione del Regno Unito descrive meticolosamente come l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia rappresenti una violazione categorica di questi solenni impegni, sollevando dubbi sulla credibilità e sull'applicabilità degli accordi internazionali che la Russia ha formalmente approvato.
La stessa struttura organizzativa dell'OSCE diventa rilevante per comprendere la portata delle violazioni da parte della Russia. L’OSCE comprende tutte le nazioni europee, insieme al Canada e agli Stati Uniti, creando un forum globale per la discussione delle questioni di sicurezza che riguardano il continente. Quando la Russia viola i suoi impegni in questo contesto, invia un messaggio preoccupante non solo all'Ucraina ma a tutti gli Stati membri: gli accordi internazionali intesi a proteggerli potrebbero essere soggetti al disprezzo russo.
La dichiarazione del Regno Unito affronta anche il modo in cui le azioni della Russia hanno minato i principi che hanno guidato le relazioni internazionali dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Questi principi includono l’integrità territoriale delle nazioni, il divieto di guerre di aggressione, la sovranità degli stati nel determinare il proprio governo e l’impegno a risolvere le controversie con mezzi pacifici piuttosto che con la forza militare. Ognuna di queste dottrine fondamentali è stata direttamente messa in discussione dall'invasione e dall'occupazione del territorio ucraino da parte della Russia.
L'ordine di sicurezza del dopoguerra a cui fa riferimento la Gran Bretagna è stato deliberatamente costruito dalle potenze alleate vittoriose e successivamente rafforzato attraverso vari trattati, istituzioni e accordi. La Carta delle Nazioni Unite, istituita nel 1945, costituì la pietra angolare di questo sistema, dichiarando che tutte le nazioni devono astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi stato. La Russia, in quanto membro fondatore delle Nazioni Unite e membro permanente del Consiglio di sicurezza, ha l'obbligo unico di sostenere questi principi.
Ulteriori livelli di impegno si sono concretizzati negli accordi di Helsinki del 1975 e nei successivi accordi OSCE, firmati e ratificati dalla Russia. Questi documenti impegnano esplicitamente i firmatari a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale degli altri stati, a risolvere pacificamente le controversie e ad astenersi dalla propaganda e dalle minacce militari. La dichiarazione del Regno Unito sostiene implicitamente che la Russia ha sistematicamente violato quasi tutti i principali impegni assunti attraverso questi quadri multilaterali.
Le implicazioni strategiche della forte posizione della Gran Bretagna vanno oltre la semplice protesta diplomatica. Definendo le azioni della Russia come un attacco all’intero ordine del dopoguerra, il Regno Unito sostiene essenzialmente che consentire alla Russia di avere successo in Ucraina senza gravi conseguenze metterebbe a repentaglio le misure di sicurezza che hanno impedito le principali guerre europee per quasi ottant’anni. Questo argomento ha avuto risonanza tra i membri della NATO e le democrazie occidentali che dipendono da questo quadro internazionale per la propria sicurezza.
Il contesto più ampio della dichiarazione del Regno Unito include il riconoscimento che l'invasione della Russia rappresenta una chiara violazione del diritto internazionale codificato nella Carta delle Nazioni Unite e in varie convenzioni che regolano la condotta della guerra. Il Regno Unito si è unito ad altre nazioni occidentali nel documentare ciò che molti esperti legali internazionali hanno definito crimini di guerra e crimini contro l'umanità, elevando ulteriormente la gravità delle accuse contro la Russia.
Inoltre, la dichiarazione affronta implicitamente le preoccupazioni sulla futura credibilità delle istituzioni internazionali se alle grandi potenze verrà consentito di violare impunemente gli accordi internazionali. Il Regno Unito e i suoi alleati comprendono che consentire alla Russia di ribaltare l'attuale quadro di sicurezza attraverso la conquista militare invierebbe un messaggio catastrofico ad altre potenze potenzialmente ambiziose, segnalando essenzialmente che la forza fa bene e che un'azione militare aggressiva può sfidare con successo il diritto internazionale.
La condanna del Regno Unito riflette anche la frustrazione per il modello storico di violazione degli accordi internazionali da parte della Russia. Prima dell’invasione su vasta scala del 2022, la Russia aveva annesso la Crimea nel 2014, una violazione della sovranità ucraina che la comunità internazionale ha condannato ma che alla fine non è riuscita a porre rimedio. Questo precedente aveva già dimostrato la volontà della Russia di sfidare l'ordine del dopoguerra, rendendo l'invasione del 2022 la continuazione e l'escalation di una campagna in corso.
Nel presentare questa dichiarazione all'OSCE, il Regno Unito si unisce al coro delle nazioni occidentali nel chiedere responsabilità e chiedere alla Russia di cessare le sue operazioni militari e di ritirarsi dal territorio ucraino occupato. Il messaggio è chiaro: la comunità internazionale vede le azioni della Russia non semplicemente come un conflitto regionale ma come una sfida esistenziale all’ordine internazionale basato su regole che ha consentito decenni di relativa pace e stabilità in tutta Europa. La dichiarazione sottolinea che la difesa di questo ordine è essenziale non solo per il futuro dell'Ucraina, ma anche per la sicurezza e la prosperità di tutte le nazioni che dipendono dal principio secondo cui il diritto internazionale si applica equamente a tutti gli Stati.
Fonte: UK Government


