Le scuole private del Regno Unito affrontano un aumento delle tasse mentre la Corte d'appello respinge la sfida

I genitori, sconvolti dal progetto di aggiungere il 20% di IVA alle tasse scolastiche private, hanno detto che possono optare per l’istruzione domiciliare invece che per le scuole statali. La corte ha respinto l’ultima sfida legale.
Con una sentenza significativa, la Corte d'appello ha respinto l'ultima sfida all'imposizione di un'imposta sul valore aggiunto (IVA) del 20% sulle tasse scolastiche private nel Regno Unito. La decisione rappresenta un duro colpo per le famiglie e i leader delle scuole religiose cristiane indipendenti che avevano cercato di ribaltare una precedente sentenza dell'Alta Corte che confermava la controversa mossa del governo.
I ricorrenti avevano sostenuto che l'aggiunta dell'IVA avrebbe reso le piccole scuole religiose "non sostenibili" e "inaccessibili", privando così i bambini del loro diritto a un'istruzione equivalente al di fuori del sistema statale. Tuttavia, la Corte d'appello ha respinto queste preoccupazioni, dicendo di fatto ai genitori che hanno la possibilità di insegnare a casa i propri figli se si oppongono a mandarli alle scuole statali.

La sentenza è l'ultimo sviluppo di una lunga battaglia sulla tassazione dell'istruzione privata nel Regno Unito. La decisione del governo di aggiungere l'IVA alle tasse scolastiche private è stata annunciata per la prima volta nel 2025, suscitando l'indignazione del settore dell'istruzione indipendente e delle famiglie che ne fanno affidamento.
I critici hanno sostenuto che la mossa comporterebbe un onere finanziario significativo per i genitori, costringendo potenzialmente alcuni a ritirare i propri figli dalle scuole private e iscriverli invece al sistema statale. Ciò, hanno avvertito, potrebbe portare al sovraffollamento e a problemi di risorse nelle scuole statali già al limite.
Tuttavia, il governo ha difeso la politica, affermando che era parte di uno sforzo più ampio per garantire "equità e uguaglianza" nel sistema educativo. I funzionari hanno sostenuto che l'esenzione IVA per le scuole private è stata a lungo una "anomalia" che necessitava di essere affrontata e che le entrate aggiuntive sarebbero state utilizzate per sostenere il settore dell'istruzione statale.
Nonostante l'ultima battuta d'arresto, è probabile che la battaglia legale continui, con la possibilità di un ulteriore ricorso alla Corte Suprema. Nel frattempo, i dirigenti delle scuole private e le famiglie interessate devono ora confrontarsi con la realtà dell'aumento dell'IVA e del suo potenziale impatto sulle loro scelte e opzioni educative.


