Scoprire la sporca verità: la catena di fornitura Toyota fatica a diventare verde

Un nuovo rapporto rivela che Toyota, la più grande casa automobilistica del mondo, ha una delle catene di fornitura più sporche, mentre Tesla, Ford e Volvo sono in prima linea nell’eliminazione delle emissioni di carbonio e delle violazioni dei diritti umani.
Toyota, la più grande casa automobilistica del mondo, sta lottando per ripulire la propria catena di fornitura, secondo un nuovo rapporto di Lead the Charge, una coalizione globale di organizzazioni leader per il clima, l'ambiente e i diritti umani.
La classifica stilata da Lead the Charge colloca Tesla, Ford e Volvo come le prime tre case automobilistiche in base ai loro sforzi per eliminare le emissioni di carbonio, i danni ambientali, e violazioni dei diritti umani nelle loro catene di fornitura. Nel frattempo, Toyota languisce in fondo alla lista, sottolineando le sfide persistenti che l'azienda deve affrontare nell'affrontare l'impatto ambientale e sociale della sua vasta rete globale di fornitori e produttori.

Questa è la quarta edizione della classifica della catena di fornitura di Lead the Charge, che valuta 18 case automobilistiche globali su una serie di parametri, tra cui obiettivi di decarbonizzazione, uso di energie rinnovabili, pratiche di lavoro eque e approvvigionamento responsabile delle materie prime. Il rapporto evidenzia il ruolo fondamentale che le catene di fornitura delle case automobilistiche svolgono nel determinare l'impronta ambientale e sociale complessiva del settore.
Tesla, nota per i suoi veicoli elettrici leader del settore, è in cima alla lista, riflettendo gli sforzi dell'azienda per approvvigionarsi di materiali in modo etico e alimentare le sue operazioni con energia rinnovabile. Ford e Volvo completano i primi tre posti, con entrambe le case automobilistiche che hanno fatto passi da gigante nella riduzione delle emissioni della catena di fornitura e nell'affrontare le preoccupazioni relative ai diritti umani.
Al contrario, Toyota, la più grande casa automobilistica del mondo per volume, è impantanata nella metà inferiore della classifica, una posizione che sottolinea gli sforzi dell'azienda per trasformare la sua tentacolare catena di fornitura. Il rapporto cita la dipendenza di Toyota dai combustibili fossili, la sua mancanza di trasparenza sulle emissioni dei fornitori e la sua incapacità di affrontare adeguatamente le questioni relative ai diritti umani nella sua catena di fornitura come fattori chiave che contribuiscono alle sue scarse prestazioni.
I risultati arrivano in un momento critico per l'industria automobilistica, poiché sia i consumatori che le autorità di regolamentazione richiedono maggiore responsabilità e sostenibilità da parte dei principali produttori. Con lo spostamento globale verso i veicoli elettrici e le severe normative sulle emissioni, le case automobilistiche sono sempre più sotto pressione per rivedere le proprie catene di fornitura e garantire che le loro operazioni siano in linea con gli standard di responsabilità ambientale e sociale.
Fonte: The Verge


