Alla scoperta dell'impero di sorveglianza del Madison Square Garden

Un'esposizione scioccante rivela come le iconiche arene del proprietario dei Knicks, Jim Dolan, abbiano presumibilmente rintracciato individui trans, avvocati, manifestanti e altro attraverso un vasto sistema di sorveglianza.
Il Madison Square Garden, l'iconico complesso sportivo e di intrattenimento nel cuore di New York City, è noto da tempo per la sua atmosfera elettrizzante e la sua base di fan appassionati. Tuttavia, un'indagine di WIRED ha scoperto un oscuro segreto nascosto sotto la superficie: un sofisticato sistema di sorveglianza che è stato presumibilmente utilizzato per rintracciare e monitorare le persone, tra cui una donna transgender, avvocati e manifestanti, che hanno incrociato il locale.
The Surveillance Empire
Al centro di questa macchina di sorveglianza c'è Jim Dolan, il famoso proprietario vendicativo dei New York Knicks, che è stato accusato di utilizzando le ampie capacità di sicurezza dell'arena a proprio vantaggio. L'indagine rivela che il Madison Square Garden e le sue sedi gemelle, come il Radio City Music Hall, sono dotati di una vasta gamma di telecamere di sorveglianza, tecnologia di riconoscimento facciale e altri strumenti di monitoraggio avanzati, che sarebbero stati tutti utilizzati per tenere sotto controllo determinati individui ritenuti una minaccia per gli interessi di Dolan.
Fonte: Wired


