Alla scoperta delle turbolente realtà della missione UNIFIL in Libano

Un approfondimento sulla forza di pace delle Nazioni Unite in Libano, sul suo mandato, sul ruolo e sui rischi crescenti che il suo personale deve affrontare in mezzo alle crescenti critiche.
La tragica morte di un peacekeeper francese delle Nazioni Unite in Libano ha acceso ancora una volta i riflettori sulla precaria situazione in cui versa la Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), una missione di mantenimento della pace presente nel paese da quasi mezzo secolo. Poiché i rischi per il personale UNIFIL continuano ad aumentare, diventa sempre più importante esaminare il mandato della missione, il suo ruolo in evoluzione e le crescenti critiche che deve affrontare.
Istituita nel 1978, UNIFIL è stata inizialmente schierata per confermare il ritiro delle forze israeliane dal Libano meridionale e per ripristinare la pace e la sicurezza internazionali. Tuttavia, nel corso degli anni, le sue responsabilità si sono ampliate in modo significativo, portando a un rapporto complesso e spesso controverso con le varie fazioni e forze politiche in Libano.
Al centro del mandato di UNIFIL c'è il mantenimento di un cessate il fuoco e la facilitazione di una soluzione pacifica permanente tra Libano e Israele. Ciò ha comportato il monitoraggio della Linea Blu - la demarcazione del confine tra i due paesi - e l'assistenza alle forze armate libanesi nella messa in sicurezza del loro territorio.
Fonte: Deutsche Welle


