Gli Stati Uniti chiedono il sostegno europeo per rendere sicuro lo Stretto di Hormuz mentre la Russia sfrutta la crisi energetica

Con l’aumento delle tensioni nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti stanno esortando gli alleati europei a unirsi per proteggere il critico punto di strozzatura marittima. Tuttavia, l’UE appare riluttante, poiché la Russia capitalizza la crisi energetica a scapito dell’Ucraina e dei suoi partner europei.
L'amministrazione Trump ha intensificato la pressione sulle nazioni europee affinché si uniscano agli Stati Uniti nella protezione dello Stretto di Hormuz, un cruciale punto di strozzatura marittima nel Golfo Persico. Tuttavia, l'Unione Europea ha mostrato esitazione nell'impegnare risorse e truppe in questo sforzo, anche se la Russia approfitta dell'aumento dei prezzi dell'energia a scapito dell'Ucraina e dei suoi alleati in Europa.
Lo Stretto di Hormuz è una via d'acqua strategica che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e al Mar Arabico. Si tratta di un passaggio fondamentale per le spedizioni globali di petrolio e gas, poiché si stima che un terzo del petrolio mondiale trasportato via mare e un quarto del gas naturale passino attraverso questo stretto corso d'acqua. La sicurezza di questa vitale rotta marittima è diventata una preoccupazione urgente, soprattutto in seguito ai recenti attacchi alle petroliere e alle continue tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Fonte: Deutsche Welle

