L'inviato del Vaticano visita la Chiesa libanese dopo un bombardamento mortale

Il massimo diplomatico vaticano in Libano visita una chiesa a Qlayaa dopo la tragica uccisione di un prete locale durante uno sbarramento di artiglieria israeliana.
Qlayaa, Libano - L'inviato speciale del Vaticano in Libano, il cardinale Bechara Boutros Rai, ha visitato la chiesa di Qlayaa questa settimana in seguito alla tragica morte di un prete locale ucciso durante un attacco di artiglieria israeliana nella regione. Padre Dhiya Aziz, un prete cattolico maronita di 56 anni, è stato colpito da schegge e ucciso sul colpo quando le granate sono cadute vicino alla chiesa dove si trovava.
Il cardinale Rai, patriarca cattolico maronita di Antiochia e di tutto l'Oriente, ha incontrato i parrocchiani in lutto ed ha espresso le condoglianze del Vaticano per la morte prematura e violenta del sacerdote. La Rai ha sottolineato la preoccupazione del Vaticano per l'escalation di violenza in Libano, che ha visto una serie di incidenti mortali nel contesto del conflitto in corso tra Israele e militanti di Hezbollah.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}L'attacco che ha ucciso Padre Aziz è avvenuto la scorsa settimana durante una raffica di fuoco di artiglieria israeliana contro quelle che secondo l'esercito israeliano erano posizioni di Hezbollah nel sud del Libano. Tuttavia, i proiettili sono caduti vicino alla chiesa, uccidendo il sacerdote e ferendone molti altri. L'incidente ha suscitato indignazione tra la comunità cristiana locale, che chiede responsabilità sia al governo israeliano che a quello libanese.
La visita del Cardinale Rai è stata vista come un'importante dimostrazione di solidarietà da parte del Vaticano, che da tempo sostiene la pace e la stabilità nella regione. La Chiesa maronita, alla quale apparteneva padre Aziz, è una delle più grandi denominazioni cristiane del Libano e ha storicamente svolto un ruolo cruciale nel delicato equilibrio settario del Paese.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Nel suo intervento, la Rai ha sottolineato la necessità del dialogo e della cooperazione interreligiosa per affrontare le cause profonde del conflitto e prevenire ulteriori tragedie. Ha inoltre invitato tutte le parti coinvolte a esercitare la massima moderazione e a dare priorità alla protezione delle vite civili.
L'uccisione di padre Aziz ha rinnovato le preoccupazioni sulla sicurezza dei leader religiosi e delle istituzioni coinvolte nel fuoco incrociato delle più ampie tensioni regionali. Nel lasciare Qlayaa, l'inviato del Vaticano ha promesso il continuo sostegno della Chiesa al popolo libanese in questo momento difficile.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}L'incidente serve a ricordare cupamente il pesante tributo che il conflitto in Libano continua a imporre alle sue diverse comunità religiose. Mentre la comunità internazionale monitora la situazione, si chiede una rinnovata spinta diplomatica per affrontare le questioni di fondo e stabilire una pace duratura nella regione.
Fonte: Al Jazeera


