Dibattito sulla ridistribuzione della ricchezza: la reazione dei miliardari contro la filantropia

Uno sguardo approfondito al calo di popolarità del Giving Pledge tra gli ultra-ricchi, mentre il movimento filantropico deve affrontare una crescente resistenza e scetticismo.
Il tanto celebrato Giving Pledge, un movimento che invitava gli individui più ricchi del mondo a impegnarsi a donare la maggior parte delle loro fortune a cause di beneficenza, sta affrontando una reazione miliardaria. Quella che una volta era una manifestazione di tendenza di filantropia tra le élite globali sta ora attraversando tempi difficili, poiché crescono scetticismo e resistenza nei confronti dell'iniziativa.
The Giving Pledge è stato lanciato nel 2010 da Bill Gates e Warren Buffett, due dei miliardari più importanti del mondo, con l'obiettivo di ispirare gli ultra-ricchi a impegnare almeno la metà del loro patrimonio netto in iniziative filantropiche. Al suo apice, l'impegno aveva attirato le firme di oltre 200 tra le persone più ricche del mondo, tra cui nomi noti come Mark Zuckerberg, Michael Bloomberg e Richard Branson.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


