Il DOJ sfiderà il dominio di Ticketmaster?

La partenza a sorpresa del capo dell'antitrust del Dipartimento di Giustizia solleva interrogativi sulla sua ricerca di Live Nation-Ticketmaster. La nuova leadership affronterà il colosso della biglietteria dei concerti?
A metà febbraio, il Dipartimento di Giustizia ha perso il suo capo garante dell'antitrust, poche settimane prima del dibattimento in tribunale di uno dei casi anti-monopolio più importanti dell'anno.
Il capo della Divisione Antitrust Gail Slater ha annunciato la sua partenza all'improvviso, tramite un post sul suo account X personale. Ma per chi segue da vicino l’agenzia, la cosa è tutt’altro che sorprendente. Per mesi, le indiscrezioni sulla divisione descrivevano tensioni tra Slater e il suo team con la leadership del Dipartimento di Giustizia, e la propensione del presidente Donald Trump per gli accordi personali ha sollevato interrogativi su chi avrebbe davvero preso le decisioni dell'antitrust.
Durante l'estate, due dei principali vice di Slater sono stati licenziati, presumibilmente per non essere stati d'accordo con la direzione del Dipartimento di Giustizia sul caso di fusione Ticketmaster-Live Nation. Questa scossa è avvenuta proprio mentre il Dipartimento di Giustizia si preparava a sostenere che la fusione del 2010 dei due maggiori promotori di concerti e venditori di biglietti del paese violava le leggi antitrust e doveva essere annullata.
Ora, con la nuova amministrazione in carica e il successore di Slater ancora da nominare, il futuro del caso Ticketmaster è incerto. Il Dipartimento di Giustizia continuerà la battaglia contro il colosso della musica dal vivo o farà marcia indietro di fronte alle pressioni politiche?
La posta in gioco è alta. Ticketmaster e Live Nation dominano l'industria dei concerti, controllando la stragrande maggioranza dei locali, degli eventi e della vendita dei biglietti. La loro fusione avrebbe dovuto creare "efficienza" e "migliorare l'esperienza del consumatore", ma in realtà ha permesso loro di aumentare i prezzi, imporre politiche restrittive ed eliminare i concorrenti.
I consumatori si lamentano da tempo delle pratiche monopolistiche di Ticketmaster, dalle commissioni esorbitanti ai prezzi dinamici che aumentano i prezzi per gli spettacoli più richiesti. La società è stata anche accusata di collusione con bagarini e di rendere difficile per i fan l'acquisto dei biglietti al valore nominale.
L'azione legale del Dipartimento di Giustizia ha sostenuto che la fusione ha danneggiato la concorrenza e i consumatori e che le società dovrebbero essere costrette a cedere asset per ripristinare un mercato più competitivo. Ma con la partenza di Slater e la nuova amministrazione in carica, il caso potrebbe prendere una direzione molto diversa.
Alcuni esperti antitrust ritengono che il Dipartimento di Giustizia potrebbe alla fine decidere di risolvere il caso e consentire la fusione, magari con piccole concessioni da parte delle società. Altri pensano che la nuova leadership potrebbe raddoppiare e perseguire una disgregazione più aggressiva dell'impero Ticketmaster-Live Nation.
Qualunque sia il percorso intrapreso dal Dipartimento di Giustizia, il risultato avrà implicazioni significative per l'industria della musica dal vivo e per i consumatori che hanno a lungo sofferto sotto il dominio di Ticketmaster. I prossimi mesi saranno cruciali per determinare se il governo è disposto ad affrontare uno dei monopoli più potenti e radicati d'America.
Fonte: The Verge


