Israele è intrappolato in un ciclo di conflitti senza fine?

Un esame stimolante di come la società israeliana sia apparentemente condizionata da uno stato di guerra perpetua, come rivelato dai sondaggi di opinione pubblica sul conflitto con l’Iran.
L'idea che Israele sia in uno stato di guerra permanente è diventata una realtà preoccupante, come suggerito dai recenti sondaggi d'opinione. Questi sondaggi indicano una tendenza preoccupante: una parte significativa del pubblico israeliano sembra essere condizionata all'idea di un conflitto in corso, anche quando si tratta della prospettiva di porre fine alla guerra contro l'Iran.
Il sentimento prevalente tra molti israeliani sembra essere quello della rassegnazione, laddove lo stato di guerra perpetuo è diventato la norma piuttosto che l'eccezione. Questa mentalità non si limita all'élite politica o all'establishment militare, ma è permeata profondamente nel tessuto sociale del paese.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: Al Jazeera


