Marco Rubio affronta la reazione negativa sulle minacce alla regolamentazione tecnologica

Una nuova causa mette in discussione gli sforzi di Rubio di limitare i visti per i regolatori stranieri che cercano politiche di moderazione dei contenuti globali, scatenando polemiche sulla supervisione delle Big Tech.
Con una mossa che ha suscitato notevoli polemiche, il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato l'anno scorso che avrebbe limitato i visti ai cittadini stranieri le cui richieste di politiche di moderazione dei contenuti globali erano considerate una minaccia per le aziende tecnologiche americane. Questo approccio pesante ha ora portato a una nuova causa che contesta le azioni di Rubio.
La causa, intentata da una coalizione di organizzazioni per i diritti umani e per i diritti digitali, sostiene che le restrizioni sui visti di Rubio violano i diritti costituzionali dei regolatori e dei politici stranieri che cercano di affrontare l'impatto globale delle piattaforme di social media e di altre tecnologie digitali. I querelanti sostengono che la politica di Rubio è un tentativo incostituzionale di mettere a tacere le voci internazionali e minare gli sforzi per stabilire un controllo coordinato del settore tecnologico.
{{IMAGE_PLACEHOLDER}}Fonte: The New York Times


