Il dominio dell'intelligenza artificiale di Palantir: il dibattito sulla governance etica della tecnologia

Il nuovo libro di Palantir suscita polemiche con la sua visione di un “hard power” alimentato dall’intelligenza artificiale per l’Occidente. I critici mettono in guardia dal “tecnofascismo”: ma è questo il futuro dell’influenza tecnologica globale?
Palantir, la società di analisi dei dati con profondi legami con il governo e l'esercito degli Stati Uniti, si è trovata al centro di un acceso dibattito sullo sviluppo etico e sull'implementazione delle tecnologie di intelligenza artificiale (AI). L'uscita del nuovo libro del CEO Alexander Karp, The Technological Republic, ha suscitato feroci critiche da parte di coloro che vedono la visione dell'azienda come un passo pericoloso verso il "tecnofascismo".
Il libro di Karp sostiene un futuro in cui l'"hard power" occidentale sia "costruito sul software" - un concetto che secondo i critici dà priorità al dominio militare e di sorveglianza rispetto ai principi umanistici. La tesi centrale del libro è che gli Stati Uniti e i loro alleati devono abbracciare la "sovranità tecnologica" basata sull'intelligenza artificiale per contrastare l'ascesa di stati autoritari come la Cina.
Fonte: Al Jazeera


