I rifugiati affrontano abusi e violenze al confine tra Bosnia e Croazia

Secondo nuove accuse, i rifugiati che cercano di entrare nell’UE dalla Bosnia denunciano aggressioni, rapine e maltrattamenti da parte di funzionari di frontiera e polizia.
Mentre i rifugiati tentano di attraversare il confine dalla Bosnia alla Croazia, uno stato membro dell'Unione Europea, molti si trovano ad affrontare abusi e violenze da parte delle stesse autorità incaricate di garantire la sicurezza della frontiera. Più di una dozzina di rifugiati si sono fatti avanti denunciando aggressioni, rapine e trattamenti inumani da parte di funzionari di frontiera e agenti di polizia di stanza lungo il confine tra Bosnia e Croazia.
I rifugiati, che provengono da diversi paesi tra cui Siria, Afghanistan e Iraq, descrivono un modello di abuso angosciante. Affermano di essere stati picchiati con manganelli, presi a calci e derubati dei loro effetti personali (compresi contanti, telefoni e documenti) mentre cercavano di attraversare illegalmente il confine in cerca di una vita migliore nell'UE.
Un rifugiato afghano, che ha chiesto di rimanere anonimo per paura di ritorsioni, ha raccontato un'esperienza particolarmente straziante.
Fonte: Al Jazeera


