Rubio suggerisce attacchi USA-Iran legati all’influenza israeliana

La tensione divampa mentre il Segretario di Stato americano spera in un cambio di regime iraniano, mentre l'esercito riferisce che 6 membri del servizio sono stati uccisi in una rappresaglia iraniana.
Washington - All'indomani degli attacchi militari statunitensi contro l'Iran, il senatore Marco Rubio ha suggerito che il processo decisionale è stato influenzato dai piani di Israele. I commenti di Rubio arrivano mentre il Segretario di Stato americano esprimeva la speranza che il popolo iraniano si ribellasse e rovesciasse il proprio governo, mentre l'esercito denunciava la morte di sei membri in servizio negli attacchi di ritorsione dell'Iran.
Il senatore della Florida, membro della commissione per le relazioni estere del Senato, ha accennato ad un potenziale coordinamento tra Stati Uniti e Israele per quanto riguarda gli attacchi contro obiettivi iraniani. "Non è un segreto che Israele abbia dei piani", ha detto Rubio, "e penso che questo abbia avuto un ruolo" nel processo decisionale dell'amministrazione.
Il Segretario di Stato Mike Pompeo ha fatto eco a un sentimento simile, affermando che spera che il popolo iraniano "veda la verità" e "abbia il coraggio di parlare apertamente" contro il proprio governo. Le osservazioni di Pompeo sono arrivate mentre l'esercito americano riportava la morte di sei membri in servizio negli attacchi missilistici di ritorsione dell'Iran contro le forze americane e della coalizione in Iraq.
L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha sollevato preoccupazioni circa il potenziale di ulteriori conflitti militari nella regione. Gli analisti hanno avvertito che il ciclo di attacchi e contrattacchi potrebbe portare a una conflagrazione più ampia, con entrambe le parti che potenzialmente calcolano male le intenzioni dell'altra.
Gli attacchi statunitensi, che hanno preso di mira gruppi di milizie appoggiate dall'Iran in Iraq e Siria, sono stati una risposta all'uccisione di un contractor americano in un attacco missilistico contro una base militare irachena. L'Iran, a sua volta, ha lanciato attacchi missilistici su due basi irachene che ospitano le forze statunitensi e della coalizione, provocando le vittime americane.
Mentre la situazione continua a evolversi, diplomatici ed esperti regionali stanno monitorando da vicino gli sviluppi, esortando entrambe le parti a dare prova di moderazione e a cercare una soluzione diplomatica alla crisi. Il potenziale di un'ulteriore escalation rimane una delle principali preoccupazioni, con il rischio di errori di calcolo e conseguenze indesiderate che incombono.
Indipendentemente dai fattori sottostanti, le tensioni in corso tra Stati Uniti e Iran hanno il potenziale per avere implicazioni di vasta portata, sia in Medio Oriente che sulla scena globale. Man mano che la situazione evolve, il mondo osserverà da vicino le azioni di entrambe le nazioni e dei rispettivi alleati, sperando in una riduzione della tensione e in un ritorno agli sforzi diplomatici per risolvere la crisi.
Fonte: Al Jazeera


