Trump si scaglia contro gli alleati per la guerra in Iran, i prezzi del petrolio salgono

Il presidente Trump critica le nazioni europee per aver rifiutato di unirsi alla sua guerra contro l’Iran, facendo salire i prezzi del petrolio mentre le tensioni globali aumentano.
Trump ha lanciato martedì una nuova invettiva contro i paesi europei che si sono rifiutati di unirsi alla sua guerra contro l'Iran, richiamando il Regno Unito e la Francia, mentre le relazioni transatlantiche si sono inasprite a causa della spirale di conflitto che ha devastato l'economia globale.
Sul suo sito web Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha detto ai governi preoccupati per i prezzi del carburante di "andare a prendersi il proprio petrolio" con la forza dal Golfo, commentando che ha fatto salire i prezzi del petrolio ancora più in alto.

L'esplosione di Trump è arrivata mentre alcune nazioni puntavano i piedi per opporsi al conflitto e alla destabilizzazione globale, con gli alleati europei che spingevano per la diplomazia e la riduzione dell'escalation rispetto all'intervento militare.
La guerra ha creato un pantano geopolitico ed economico, con costi energetici alle stelle, catene di approvvigionamento interrotte e timori di una più ampia conflagrazione regionale. Secondo gli analisti, la retorica bellicosa di Trump ha solo esacerbato le tensioni.
In una serie di tweet, Trump ha accusato il Regno Unito, la Francia e altre nazioni europee di "scaricare" e di non fare abbastanza per sostenere la campagna guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran. Ha chiesto che "si facciano avanti" e "agiscano" per garantire le forniture di petrolio, anche se ciò richiedesse la forza militare.
I commenti hanno suscitato rapidi rimproveri da parte dei leader europei, che hanno accusato il presidente di indebolire la cooperazione internazionale e di mettere a repentaglio la stabilità globale per il bene della sua stessa agenda politica.
Mentre la guerra si trascina, le prospettive economiche globali sono diventate sempre più disastrose, con i timori di una recessione prolungata, alle stelle inflazione e potenziale carenza di energia. Gli analisti avvertono che l'approccio unilaterale di Trump non fa altro che esacerbare queste sfide, rendendo più difficile trovare una soluzione diplomatica.
Nonostante la crescente pressione, il presidente non mostra segni di fare marcia indietro, raddoppiando la sua strategia Iran e scagliandosi contro gli alleati che rifiutano di allinearsi. È probabile che le prossime settimane e i prossimi mesi vedranno continue tensioni e volatilità sulla scena globale.
Fonte: The Guardian


